Meloni: “Rispettiamo gli impegni ma decidiamo noi le priorità. Investimenti restino in Italia”. Su Trump: “Non mi pento”

La premier ha parlato al termine del vertice Nato di Ankara: “L’Alleanza è unita e determinata a rafforzarsi”. Sul meme del presidente americano: “Non tornerò sull’argomento”

l termine del vertice Nato avvenuto ad Ankara, in Turchia, la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha parlato in una conferenza stampa per ribadire l’impegno dell’Italia nel rispettare gli accordi, tenendo sempre presente l’interesse nazionale: “Il vertice è chiaramente un’occasione per confrontarci con i colleghi, tanto sul lavoro che abbiamo fatto fin qui quanto su come rendere l’Alleanza Atlantica, che nasce come alleanza di difesa e di deterrenza, ancora più forte, ancora più solida, maggiormente capace di rispondere alle sfide complesse del nostro tempo. Credo che, in fondo, sia questo il messaggio più importante del vertice di Ankara: la Nato è un’alleanza unita, consapevole delle sfide che ha di fronte, determinata a rafforzarsi”.

La conferenza stampa

“Se investiamo in difesa quei soldi devono restare in Italia -ha aggiunto -, nelle nostre fabbriche, nella nostra ricerca, nei nostri territori, quindi più sicurezza ma anche più lavoro qualificato, più ricerca e non assegni all’estero”. La premier ha parlato anche dei rapporti con gli Stati Uniti: “Io ho una strategia in testa e quella strategia è figlia di quello che, secondo me, è nell’interesse nazionale italiano. E secondo me, nell’interesse nazionale italiano ed europeo, c’è l’unità e il rafforzamento dell’unità occidentale. Noi pagheremmo più di chiunque altro, noi dell’Europa, nel momento in cui, ancora oggi, abbiamo numerose vulnerabilità, una strategia diametralmente opposta. Quindi faccio quello che io ho sempre fatto, quello che ritenevo fondamentale per l’interesse nazionale italiano, e non ho cambiato idea su questo, indipendentemente da come possano oscillare i miei rapporti personali”.

“La mia strategia – ha ribadito – è sempre stata quella e rimarrà quella, semplicemente perché è una strategia dettata dalla convinzione e non dalla convenienza, che voi potete considerare elettorale. E, ripeto, mi siete testimoni, perché non è qualcosa che ci siamo inventati con l’arrivo di Donald Trump. Quindi no, non mi pento assolutamente di nulla di quello che ho fatto”.

Il post di Trump

Poi la domanda sul “meme” del presidente americano: “Per quello che riguarda il post, ho detto che non sarei tornata su questo argomento e non tornerò su questo argomento”. Per quello che riguarda l’investimento politico sul legame con la Casa Bianca “io non mi pento di nulla di quello che ho fatto. Ho fatto un investimento politico per convinzione sull’unità dell’Occidente. L’ho rivendicato a 360 gradi. Non è una strategia che ho messo in campo con l’arrivo di Donald Trump. L’ho fatto con tutti gli interlocutori che ho trovato di fronte. Chiaramente con Donald Trump c’erano e ci sono delle affinità su alcuni temi, dalla politica dell’immigrazione alla cultura woke, per cui ritenevo che potesse essere più semplice. Le cose stanno andando come abbiamo visto, ma non cambio idea su quale sia l’interesse italiano, perché le scelte che io faccio non sono scelte dettate dal piccolo cabotaggio”.

 

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